circospetto! genova da un altro punto di vista

L’Autarca (1936) dalla Wolfsoniana alla Triennale: Milano, “Art&Foods”

Posted in città by circospetto on 10 ottobre 2015

L'Autarca alla Triennale

Affrettarsi, la mostra chiude il primo novembre. Scrive la Wolfsoniana:

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[Foto] Da D’Annunzio all’aeropittura: Wolfsoniana, l’invito pop-up

Posted in città by circospetto on 30 dicembre 2013

Wolfsoniana, Da D'Annunzio all'aeropittura-l'invito pop-up

È arrivato. magari non in tempo per l’inaugurazione, ma anche questa volta è arrivato l’invito pop-up alla mostra Da D’Annunzio all’aeropittura della Wolfsoniana. Un bell’esempio di quello che si può fare, anche in tempi di vacche magre, con un pizzico d’attenzione. Dalla presentazione(more…)

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Nervi, Les Mange-tout live nell’inconsueta cornice della Wolfsoniana

Posted in musica, tardi ma arriviamo, video by circospetto on 16 giugno 2010

“Electric Fly”, Les Mange-tout nel video di gechunk. (Arriviamo, tardi ma arriviamo.)

Domenica 13 giugno 2010, alle ore 18,30, presso la Wolfsoniana di Genova Nervi (via Serra Gropallo 4), si svolgerà un concerto-aperitivo in cui Les Mange-tout presentano il loro ultimo CD. Les Mange-tout (Germana Bargoni, Genova e Nathalie Baxs, Le Havre) si sono conosciute in Italia e suonano insieme dalla primavera del 2007. Hanno scelto la cornice raffinata della Wolfsoniana – il museo che espone una selezione della collezione di Micky Wolfson donata alla Fondazione regionale per la Cultura e lo Spettacolo – per presentare il loro secondo disco e primo album che porta il loro nome. Germana e Nathalie suonano diversi strumenti (chitarra acustica, chitarra classica, basso elettrico, xilofono, ukulele, fisarmonica, organo, organetto) e cantano entrambe principalmente in inglese. Dopo la partecipazione a GoaBoa nell’estate del 2008 e dopo il tour europeo dell’estate successiva che le ha portate in Francia, Belgio e Germania, Les Mange-tout escono ora con un CD (distribuzione Goodfellas) che comprende dodici canzoni che hanno il sapore della ballata e che colpiscono subito come le filastrocche, come le melodie da fischiettare, come i carillon.

Durante il concerto il GAM Cafè (il caffè-gelateria dei musei di Nervi, situato nella stupenda cornice naturalistica del parco di Villa Serra) offrirà un aperitivo futurista (“polibibita”), da una ricetta originale di Filippo Tommaso Marinetti. L’evento è organizzato in collaborazione con l’associazione Disorderdrama http://www.disoderdrama.it www.disoderdrama.org.

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Garibaldi, il mito (e lo scandalo del nudo) in mostra

Posted in mostre by circospetto on 18 novembre 2007

Nei giorni scorsi si sono inaugurate ben cinque mostre dedicate ai diversi aspetti del fenomeno culturale che è fiorito nei duecento anni dalla nascita dell'”Eroe dei due mondi” (e il sito ufficiale della manifestazione, garibaldiilmito.it, è un buon strumento per cominciare ad orientarsi tra le iniziative e progettare le varie visite).

I gonfaloni dei comuni garibaldini

Dopo aver affrontato a Palazzo Ducale, con spirito di sacrificio, i discorsi ufficiali e quattro (quattro!) inni patriottici d’epoca, cantati dagli Januenses Academici Cantores, Circospetto! si è arreso al freddo e ha abbandonato la coda dei molti genovesi venuti per l’anteprima della mostra Da Lega a Guttuso.

Galleria d’arte moderna, Da Rodin a D’Annunzio: un monumento ai Mille per Quarto

Il giorno seguente, invece, si è aperta alla Galleria d’arte moderna la mostra Da Rodin a D’Annunzio, che illustra il clima artistico che ha portato al famoso monumento a Garibaldi eretto a Quarto (dei Mille) nel 1915, l’opera con cui Eugenio Baroni vinse il concorso e che all’epoca scontentò tutti, soprattutto per lo scandaloso (per l’epoca) nudo virile del generale. Una splendida piccola mostra (piena, tra l’altro, di bronzi di Rodin) che è riuscita a ovviare con soluzioni originali e gusto impeccabile ai molti limiti di un edificio nato come villa patrizia, non certo come museo.

Nella vicina Collezione Wolfsoniana, negli spazi ariosi di quella che è stata una scuola media, sono invece raccolte le testimonianze del mito nella cultura popolare, nei media d’epoca e nella propaganda, a partire dai manifesti “d’artista” di primo Novecento a quelli politici delle prime elezioni dell’Italia repubblicana, in cui Garibaldi veniva tirato per la camicia (rossa) dall’una e dall’altra fazione, per arrivare ai fumetti (e persino alle confezioni del chewing gum).

Wolfsoniana, Manifesti e propaganda

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