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[Audio] Lou Reed (1942-2013) live in Genova, a Marassi nel 1980

Posted in città by circospetto on 28 ottobre 2013

«How you’re doin’!» Lou Reed al Festival di Poesia, nel 2004, visto da Jennifer Compton:

Lou ReedCi riversammo nel [ristorante] Napoleon. Diedi a Lou una bella occhiata da sotto il mio cappello di paglia da soli due metri di distanza. Non avrei potuto tendere la mano per toccarlo ma avrei potuto fare una foto. Se avessi ancora voluto. La poetessa siriana fece un po’ di lavoro con il foulard di seta. Solo per abitudine o tensione nervosa. Qualcosa del genere.

Vidi Lou spingere via il suo piatto, saltare su come uno che ha un posto molto migliore dove stare, vidi i suoi attendenti saltare su costernati. Discretamente feci un salto in strada per fumarmi una sigaretta. Sembrava una buona idea. Sì, accesi una sigaretta invece di estrarre la macchina fotografica dalla borsa. Lui sembrava tanto una bestia braccata, e aveva fatto uno spettacolo così brutto, che sarebbe stato crudele fotografarlo. Posso essere maliziosa, ma non crudele.

Era piccolo. Un ometto piccolo che si allontanava in fretta. Maxi, il genovese dagli occhi scuri e sicuro del fatto suo che mi aveva insegnato come dire “sono sbronza”, lo precedeva. Suzanne, l’americana molto alta che aveva tradotto le mie poesie, lo seguiva.

“Ciao,” dissi a Maxi. Rispose.

“Ciao,” dissi a Lou. Rispose.

“Ciao,” dissi a Suzanne.

“Ehi, Jennifer. Ci vediamo”, balbettò, mentre veniva trascinata via sulla scia della fuga dalla contaminazione di tutte le persone che non sono Superstar buddhiste. […]

Suzanne e Maxi ritornarono. Maxi è un tipo impavido, e comunque non parla inglese, così gran parte della faccenda non l’aveva sfiorato. Ma Suzanne si sentiva violata. Aveva tradotto per Lou alla conferenza stampa e gli aveva chiesto di fermarsi d’ogni tanto per darle tempo di tradurre.

Lou si era voltato verso di lei e aveva detto – cito a memoria – “Perché non vai a farti fottere? Perché non lo fai in fretta, perché non lo fai lentamente, perché non lo fai subito?”.

Sto riconsiderando questa faccenda del pedinare. Non è divertente per nessuno. D’ora in poi farò solo gruppo coi poeti. E la persona che ha l’autorità di ordinare altro vino. E molto.

La fama è una fiamma che divora tutto quello che le si offre. Brucia il successo, brucia il fallimento, la faccia famosa e patinata si arriccia nelle braci fredde del falò di ieri.

“Raccoglierai quel che hai seminato”.

(trad. di Massimo Bacigalupo)

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Una Risposta

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  1. Severino Filippi (@BA_Pontremoli) said, on 28 ottobre 2013 at 19:00

    11 giugno 1980, stadio di Marassi
    Growing Up In Public Tour
    setlist:
    http://www.setlist.fm/setlist/lou-reed/1980/stadio-marassi-genoa-italy-53d34bd5.html

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