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[Post] Aldous Huxley, pene d’amore vintage al Ristorante Centrale

Posted in città by circospetto on 8 ottobre 2013

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Un altro dei miei ricordi preferiti è la sirena che vedemmo al Ristorante Centrale di Genova. Era seduta a un tavolo vicino a noi con quattro uomini, tutti disperatamente innamorati di lei, e parlava, lo si vedeva dal loro modo di ascoltare e di ridere, come tutte le eroine di Congreve fuse in una sola.

huxley Uno degli uomini era turco e doveva ricorrere continuamente all’interprete, senza il cui aiuto la maggioranza degli avventori di quel ristorante poliglotta non sarebbero stati in grado di ordinare i loro maccheroni. Un altro – era vecchio e pagava il pranzo – doveva essere il marito o l’amante. Poveretto, ogni tanto aveva un’aria afflitta, quando lei si rivolgeva al turco, sua vittima principale, con l’intenzione troppo evidente di sedurlo, oppure a uno degli altri uomini. Ma allora lei gli sorrideva, guardandolo un momento con i suoi occhi grigio-azzurri, e lui era di nuovo contento. No, non proprio contento; è il termine sbagliato. Ubriaco – penso che si avvicini di più. Ebbro di gioia in superficie; e dentro, di un’infelicità senza fondo. Così ragionavamo romanticamente da lontano. Che cosa Avremmo Scoperto in uno studio più ravvicinato non lo so – né voglio saperlo.

Aldoux Huxley, Along the Road (1925), tr. it. di Graziella Cillario

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