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Momenti da dimenticare: Palazzo Rosso a luci rosse con Aurelio Grimaldi

Posted in città by circospetto on 21 marzo 2013

Palazzo Rosso a luci rosse

Nella foto: Palazzo Rosso, il marchese di Mirvel si appoggia con noncuranza a Romolo e Remo con la lupa di Domenico Parodi e Francesco Biggi, XVIII sec.

È “il primo soft-porno d´autore, tutto ambientato in Liguria”, ma non è certo tra le perle della cinematografia di ogni tempo, anzi (provate a cercarlo, se avete tempo). L’educazione sentimentale di Eugénie, film girato nel 2004 da Aurelio Grimaldi, ci permette però di dare un’occhiata nella penombra degli ammezzati di Palazzo Rosso, altrimenti chiusi al pubblico. Dopo il salto, una clip. 

Scrive CinemaGay.it:

La vicenda è ispirata a «La filosofia nel boudoir» del marchese De Sade, con una nobildonna settecentesca (madame de Saint-Ange) che si incarica di fornire un´educazione libertina ad una diciottenne (Eugenie) che è stata allevata dalla madre in maniera un po´ troppo bigotta, ma che il padre vuole sia introdotta alle gioie della vita. Per raggiungere lo scopo, Madame convoca nella sua villa il fratello seduttore e un amico omosessuale, che con l´aiuto di un aitante servitore daranno il via all´esemplare educazione di Eugenie. Sade o non Sade, qualcosa nell´impostazione ricorda a dire il vero certi filmetti erotici «alla francese» che qualche tempo fa venivano spacciati anche nelle tv private italiane, ma la morale viene poi esposta in modo molto esplicito: elogi della bisessualità e della sodomia, invettive contro la religione e l´educazione repressiva del cattolicesimo, inviti alle ragazze affinché sposino mariti ricchi e anziani per poterli poi tradire quotidianamente e sotterrarli presto.

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