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Oggi Micky Wolfson compie 73 anni: auguri (e ancora grazie)

Posted in arte by circospetto on 1 ottobre 2012

Il suo entusiasmo (il video qui sopra ne è una testimonianza) lo ha portato a realizzare il museo di Miami e la Wolfsoniana di Nervi (The Mitchell Wolfson Jr. Collection – Fondazione Regionale C. Colombo) con l’annesso centro studi, ora al Ducale. Dal sito del museo:

Qual è lo spirito della collezione?

La collezione vuole essere una risposta alla contemporanea cultura della comunicazione. Trovo che l’aspetto visivo sia il canale principale attraverso il quale l’uomo entra in contatto con il mondo. Collezionare è l’attività principale della mia vita. 

Cosa vuole comunicare attraverso le opere che colleziona?

Mi piace l’idea di suscitare curiosità nelle persone, spingere la gente alla riflessione. Sono fondamentalmente un provocatore. Ciò che mi sta a cuore è il messaggio che l’arte comunica nel tempo; è tale messaggio che io voglio evidenziare e trasmettere come segno riconoscibile della nostra epoca. Collezionare è in qualche modo una forma di egocentrismo. Mi rispecchio nel ruolo dell’uomo “che cerca e che trova”. Sono egocentrico nella vita di tutti i giorni, ma non credo di esserlo come collezionista: preferisco definirmi un conservatore perché in me predomina il desiderio di “mantenere” e non di “possedere”. Mi sono dato il compito di salvare oggetti che probabilmente per altre persone rappresentano poco o nulla; mi considero una sorta di missionario dell’arte. Lo scopo finale di tale attività è la condivisione ed il coinvolgimento del maggior numero di persone nella mia missione.

Una descrizione della collezione da BeniCulturali.it:

Attualmente la collezione è composta da oltre 20.000 oggetti, in prevalenza italiani, ma anche austriaci, ungheresi, tedeschi, realizzati nei materiali più diversi. Comprende dipinti, sculture, mobili, arredi, vetri, ceramiche, ferri battuti, argenti, disegni di architettura, grafica, manifesti, bozzetti e disegni, libri e riviste e una grande quantità di materiale documentario relativo ai primi cinquant’anni del Novecento. La biblioteca documenta e illustra i temi della collezione. Un’importante sezione è dedicata al futurismo, con una raccolta di manifesti quasi completa, manoscritti, riviste, cartoline, fotografie, brochure, ecc. Particolarmente significativa è la sezione dedicata all’architettura e all’urbanistica, come pure quelle relative alle arti decorative e al design, ai mezzi di trasporto, alle esposizioni internazionali e alla propaganda politica.

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