circospetto! genova da un altro punto di vista

Intervallo: “Urka burka”, dal set di Giorgio Bonecchi Borgazzi

Posted in reportage by circospetto on 21 febbraio 2010

Questo slideshow richiede JavaScript.

“Urkaburka – spiega il regista e autore del cortometraggio girato nel centro storico nello scorso fine settimana – racconta l’incontro tra un trentenne vanesio e un burqa, misterioso e silente come un fantasma.”

Cosa rappresenta, ai nostri occhi occidentali, un burqa? È uno scafandro che nega l’identità di chi lo indossa o è un mantello dell’invisibilità che permette di vedere senza essere visti? Il cortometraggio dà conto di questa duplice natura del velo integrale, suggerendo che potrebbe esserci un modo per farne buon uso, come il trentenne vanesio scoprirà a proprie spese.
L’unico uso del burqa che può fare una donna. Libera di indossarlo come, in qualsiasi momento, di toglierlo.

Il primo gruppo di immagini documenta il set, affollato di curiosi, dell’uscita Darsena della metropolitana. Il secondo, invece, gli angoli bui e deserti di vico della Croce Bianca, l’antico ghetto alle spalle del porto.
Il terzo gruppo di scatti è il “making of” delle scene girate in un vagone della metropolitana, che un conduttore AMT baffuto e paziente muoveva, a seconda delle esigenze di ripresa, tra le stazioni di San Giorgio e di De Ferrari. Negli ultimi due scatti, finita quella parte di lavoro, si smonta tutto di nuovo e i tecnici ripartono, spingendo i carrelli, verso un altro set del centro storico.

URKABURKA, fotografia di Marco Bassano, interpretato da Astra Lanz, Luca Solbiati e Geraldine Dardano, scritto da Giorgio Borgazzi da un soggetto di Laura Campiglio, art direction di Geraldine Dardano.

Advertisements

Una Risposta

Subscribe to comments with RSS.

  1. Anonimo said, on 11 marzo 2013 at 16:49

    Le location scelte dal genovese Luca Massa di Genova FilmService

    Mi piace


I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: