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Il ritorno della perfida Albione: l’Independent ci “attacca”!

Posted in città by circospetto on 18 agosto 2008

…o almeno questo è ciò che sembra che sia successo, se si dà solo una scorsa alla prima pagina (vedi sopra) del Secolo online. Ma se si va a leggere l’articolo del cosiddetto “attacco” (“Dio stramaledica gli Inglesi!”, strillava Mario Appelius) ecco cosa troviamo:

In Genoa, for example, it is now against the law to walk around with a bottle of wine or can of beer in your hand.

Che il Secolo traduce diligentemente nel suo pezzo:

A Genova, per esempio, è ora illegale camminare per strada con una bottiglia di vino o una lattina di birra.

Quanta boria, quanta sicumera! Ma come si permettono, codesti barbari? Santi numi!

Scherzi a parte, è ben più caustico Maurizio Maggiani, sulle stesse pagine, in un commento uscito ieri e intitolato “Come perdere turisti per pura avidità“, che citiamo ma che meriterebbe di essere letto per intero:

Sui treni locali che servono la linea La Spezia-Genova, affollatissimi nel periodo estivo, ho notato più volte saltellare senza posa tra la calca dei passeggeri un solertissimo conduttore che ha sviluppato un sistema di controllo dei “documenti di viaggio”, dei biglietti, altamente selettivo. Munito di un frasario essenziale in perfetto inglese e dell’ausilio di foglietti esplicativi in varie lingue, esercita la sua implacabile autorità esclusivamente sui turisti stranieri, preferibilmente asiatici e tedeschi, non abituati ad obliterare i loro biglietti nelle apposite macchinette perché ignote nei loro Paesi di origine, e perché in stazione, accalcati a prendere il treno per il mare, non hanno forse il tempo e lo spirito di iniziativa di leggersi gli avvisi dell’azienda.

Minacciando l’immediata espulsione dal convoglio – non sono riuscito a capire se alla fermata successiva o più appropriatamente con il treno in corsa – si fa versare 50 euro di multa cadauno. Ci sono famiglie di 4 persone che ci lasciano 200 euro di multa per 8 euro di biglietti non obliterati; famiglie che se viaggiano nei carri bestiame non devono per questo essere composte da miliardari stravaganti.

Con giusto orgoglio il dipendente modello delle Ferrovie ha proclamato agli amici che in alta stagione tira su dai 700 agli 800 euro di extra, ricavati dalla legittima percentuale che l’azienda gli versa. Nessuna pietà dunque, nessuna attenuante, nessuna umanità, solo avidità, che ignoro sia generata nel conduttore per naturale disposizione, o solo dopo un corso di specializzazione a cura della sua azienda; la quale azienda ignora l’esistenza stessa di uno stile di comportamento che non sia vessatorio in ogni possibile modo e grado nei confronti della sua spettabile clientela.

Niente da fare, abbiamo la torta di riso nel DNA.

Una Risposta

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  1. Manuela said, on 24 agosto 2008 at 07:19

    A noi è successo con due francesi ospiti del nostro b&b, sono stati multati sulla funicolare perchè hanno fatto il biglietto dalla macchinetta e poi non l’hanno timbrato. Siccome non avevano i contanti per pagare la multa il controllore ha chiamato “la polizia”!!!
    Incredibile!!!

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