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Pentitevi! La Maddalena di Canova chiude il percorso di Strada Nuova

Posted in arte, eventi by circospetto on 17 maggio 2008

Antonio Canova, Maddalena penitente (1793), dettaglio

Antonio Canova, Maddalena penitente (1793), dettaglio. Foto di Emanuela Molini

Rinnovato (in gran parte) dal direttore Piero Boccardo l’allestimento di Palazzo Bianco e di Palazzo Tursi, due delle tre grandi dimore che, con Palazzo Rosso, sono state riunite nell’entità dei Musei di Strada Nuova. Percorsi razionalizzati, pensati anche per la “visita veloce” di un certo tipo di turista, e la necessaria caffetteria, realizzata nei fondi del Rosso che (impensabile per uno spazio al piano terra nel cuore della città) da decenni erano diventati un magazzino e lo spazio in cui si cambiavano i custodi gli operatori del museo).

Le sale dedicate al Settecento si chiudono con uno dei capolavori della fine del secolo, quella Maddalena penitente (1796) di Antonio Canova che attendeva da decenni il suo momento al secondo piano del museo di Sant’Agostino. Le opere degli anni che verranno sono esposte, nel piano dei Musei Civici, alla Galleria d’arte moderna di Nervi.

“Una scultura di età neoclassica che rappresenta un’immagine femminile bellissima, pervasa di sottile malinconia, di abbandono mistico e di ignara ma profonda sensualità”, scrive il sito del museo. in occasione dell’evento. Oltre alla Maddalena, aggiunge, sono state ricollocate due opere di spicco, Susanna e i vecchioni di Paolo Veronese e Nozze mistiche di Santa Caterina d’Alessandria di Paris Bordon.

A quattro anni di distanza dall’inaugurazione di Tursi Museo, si è ripensato all’allestimento del percorso museale del ‘700, che culmina con l’ostensione di una delle più belle opere d’arte di Genova, La Maddalena Penitente, mirabile esempio di scultura nella quale Antonio Canova, con sublime equilibrio, traspose la morbida sensualità pagana, che faceva sì che le sue opere venissero scambiate per originali classici, con una profonda riflessione sulla fede e la spiritualità umana.

E forse è sintomatico che la novità di questo riordino, la fine del percorso, quasi ad ammonirci sugli anni che verranno sia appunto una penitente, per quanto d’evangelica ascendenza e di mano somma, “d’ignara ma profonda sensualità” ma (appunto) contrita, che medita accanto a un teschio sugli errori della propria gioventù (non troppo lontana, a giudicare dall’avvenenza della fanciulla in questione).

Un momento della presentazione di Piero Boccardo, ieri a Palazzo Bianco

Una Risposta

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  1. mick78 said, on 17 maggio 2008 at 14:15

    Spero di riuscire un giorno a fare una gita per visitare i Musei di strada Nuova. Comunque la Maddalena è bellissima…

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