Centro storico: street boulder contest, o dell’alpinismo urbano
“Per la sua prima edizione genovese, lo Street Boulder Contest si insinua nel cuore della città e nei suoi vicoli” scrive (appunto) StreetBoulderContest.com (il sito da cui vengono le immagini “esplorative” dello slideshow):
Un appuntamento che si inserisce nella cornice particolare di un progetto di riqualificazione cittadina, per fare riscoprire e apprezzare quelle zone che, a dispetto della loro bellezza, sono da anni abbandonate a se stesse.
Ma non temete, non per questo saremo troppo seri… i blocchi sono già tracciati, e la finale promette un’avvincente conclusione per tutti quelli che vorranno cimentarsi venerdì 16 maggio, dalle ore 20 in poi.
All’iscrizione via web, alle 21 di ieri, hanno risposto in 150 (ma si chiude oggi alle 12) e i partecipanti saranno avvisati via sms ed email di dove si terrà l’evento. Edoardo Meoli, sul Secolo XIX, ne sa di pù:
Di sicuro le arrampicate urbane verranno effettuate tra la stazione Principe e l’Acquario. [...]
«Senza dare noia a nessuno, la sera, quando c’è meno traffico - raccontano gli organizzatori - abbiamo già scalato molte micro-vette urbane». A Milano, anche l’ago di piazza Cadorna, elemento decorativo voluto da Gae Aulenti è stato preso d’assalto dagli street boulder. «Scaliamo tutto quello che si può ma senza fare mai danni, dicono, o violare la legge». Anche a Genova gli appassionati e i curiosi si riuniranno per passare una serata ad arrampicarsi su una sessantina di “blocchi”, ovvero di ostacoli da scalare. Le regole sono quelle di chi vuole divertirsi in maniera originale e senza farsi male: non si sale mai più di un paio di metri, sempre col materassino sotto ed evitando di rovinare monumenti, disturbare le persone e soprattutto di mettere a rischio l’arrampicatore.
Palazzo Rosso, si estende il network! Oggi inaugura l’m.cafè

Alle ore 18.30, presso il Museo di Palazzo Rosso, Via Garibaldi 18, sarà inaugurata la Caffetteria dei Musei di Strada Nuova ‘m.café rosso’”, annuncia Exibart. L’annuncio era già stato dato da mentelocale a febbraio: “Sta per nascere un network di caffetterie che si estende a Palazzo Reale e Palazzo Rosso.” Proseguiva l’anonimo autore:
Il nome della rete - con cui verrà ribattezzato anche il locale del Ducale - è m.café.
Il primo atto è l’inaugurazione - giovedì 14 febbraio 2008 - del m.café di Palazzo Reale. Il locale opererà in una prima fase per quattro mesi, ovvero la durata della mostra “Valerio Castello 1624-1656. Genio Moderno”, che apre proprio giovedì. Il servizio è di caffetteria classica: colazioni, panini e apertivi, nell’orario di apertura del Museo.
In via Garibaldi, invece, da aprile nascerà in pianta stabile l’m.café di Palazzo Rosso. Oltre alla caffetteria, nel museo di Strada Nuova verrà riproposta un’altra formula vincente sperimentata negli anni: il pranzo a buffet. A garanzia di qualità il fatto che tutto verrà comunque controllato dal locale centrale della rete m.café, che rimane quello del Ducale.
Nella foto, uno scatto della caffetteria rubato dall’inferriata seicentesca del palazzo di via Garibaldi.
[Papa -3] San Matteo, l’importanza dell’immagine coordinata

Il Benedetto XVI dallo sguardo minaccioso che vedete nell’immagine non è stampato su un volantino anticlericale. Al contrario, viene da uno di quei manifesti che portano la scritta “Avviso sacro” e che vengono affissi, senza riguardi alla storia e al valore dell’edificio, sulla parete delle chiese (in questo caso di San Matteo).
Probabilmente preparato dallo studio grafico “Mio nipote che ha fatto l’artistico e che gli ho regalato un computer” (o simili) il manifesto è un segno, appunto, di quali danni d’immagine possa fare Photoshop in mano all’incauto.
Palazzo Bianco: Paolo Veronese, La pupa e i secchioni (1570-2006)

Scaricare, per credere, la Newsletter Genovamusei 15 mag-22 mag 2008. Interessante notare come di questo soggetto (gli antenati dei nerds) sia stato affrontato, nel tempo, anche da Mario Sironi, Gerard van Honthorst, il Tintoretto e Artemisia Gentileschi. Quest’ultima dipinse il suo Susanna e i secchioni a diciassette anni: chissà, forse come modelli fece posare i compagni di classe.
Piazza delle Erbe, stasera la comicità inquieta di Marco Arena

Epigrafia urbana: salviamo il fico del vico omonimo!

Centro storico, cantiere di vico del Fico.
[Papa -4] Il palco per l’incontro in piazza Matteotti

“Domenica mattina prevista la visita al Gaslini, alle 11 trasferimento in auto in piazza Matteotti per l´Angelus e nel tragitto chiusura temporanea del traffico cittadino”, scrive Repubblica. Insufficienti i pass per l´incontro con i giovani (e/o l’Angelus) domenica mattina in piazza Matteotti, scrive l’Espresso: “Ce ne sono 4.500, tanti ne contiene infatti la piazza, ma sono già arrivate richieste per oltre 5.000.” Prevedibili i problemi d’accesso, la piazza è nel cuore dela zona rossa bianca, scrive Michela Bompani, sempre su Repubblica:”
Varchi pedonali e controlli di documenti a campione per chi abita nella “zona bianca”, l´isolone pedonale (un rettangolo da piazza Fontane Marose e De Ferrari a piazza della Vittoria, da via Diaz a piazza Matteotti) tracciato dalla Polizia municipale intorno al percorso - e soprattutto alle soste - di papa Benedetto XVI a Genova, domenica prossima.
Dalla Questura trapela l´organizzazione di transenne e “varchi” nei punti più “caldi”, quelli immediatamente a ridosso delle zone in cui Ratzinger si fermerà. In primis, piazza Matteotti (dove nel pomeriggio il Papa incontrerà i giovani) e piazza della Vittoria (dove verrà celebrata la Messa). Qui, chi dovrà passare per raggiungere le proprie abitazioni potrà essere invitato dagli agenti a mostrare i documenti, per dimostrare effettivamente la residenza.
Mai dire martedì e Mirko, l’appuntamento settimanale
…con Fabrizio Casalino e gli altri.
[Papa -5] Scusate il disordine, abbiamo i muratori in casa!

Qualche sconcerto anche per la piazza (parzialmente) disalberata. Quanto ai lecci, dal Giornale:
Sedici le piante abbattute dal Comune di Genova. Ingiustamente, secondo alcuni. Perchè malati, secondo l’assessore alla manutenzione Roberta Morgano: interrogata dai consiglieri Andrea Proto (Idv) e Franco De Benedictis (Lista Biasotti) nel corso del consiglio comunale ha fatto presente, foto alla mano, che i lecci in questione erano infestati da larve di Coleottero Lucanus cervus, meglio conosciuto come cervo volante. «Sarebbero stati abbattuti in ogni caso - sottolinea la Morgano -. Abbiamo solo anticipato l’operazione a prima dell’arrivo del Papa, inserendola nei lavori di pulizia straordinaria di piazza della Vittoria». Bisognerà aspettare settembre per rivedere gli alberi in via Diaz, poiché se piantati d’estate, i nuovi esemplari, potrebbero soffrire. In attesa dell’interramento, i giovani lecci hanno preso dimora nel vivaio comunale.
Piazza della Vittoria: lavori in corso, basta skate (per ora?)
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Chiusi i portici novecenteschi dell’edificio d’angolo, da tempo abbandonato dall’INPS e da allora palestra di skater alle prime armi per via della pavimentazione di marmo voluta da Marcello Piacentini (che mai avrebbe immaginato un simile uso della sua piazza: ai suoi tempi i ragazzi dai 14 ai 17 erano “libro e moschetto” e il sabato andavano all’adunata con la camicia nera).
Il palazzo ha finalmente trovato una nuova destinazione e ci sono lavori in corso? Ragioni di sicurezza, visto l’arrivo del Papa? E gli skaters, nel frattempo, andranno a sloggiare i breakdancers che occupano il pavimento del palazzo di fronte, quello della Shell?
8interno1, la città aperta sui vicoli e sui luoghi delle idee
8interno1 è un collettivo nato con lo scopo di proporre arte in modo alternativo. Il nome nasce dal primo progetto allestito in un appartamento per studenti. Con questo progetto viene presentato il lavoro di 6 autori, più e meno giovani, che interpretano il tema della città dietro le persiane.
Se, come sostiene qualcuno, per le opere d’arte il museo è lo zoo (o l’acquario), allora la casa è il luogo in cui le si può osservare allo stato “selvatico”. Sguardo sulla città è il titolo di una mostra breve, durato lo spazio di un fine settimana, in un appartamento (”per studenti”) del centro storico, un primo piano (quasi un piano terra) che si apre su una salita, quasi (ancora) uno spazio pubblico.
Disegni, foto e installazioni tra sedie e libri e accanto al letto, “riflessioni domestiche” che sono “aperture, accanto a quelle fisiche sui vicoli” e “finestre immaginate, aperte di volta in volta, su città lontane, luoghi delle idee, scorci familiari”.
8interno1 Sguardo sulla città - riflessioni domestiche, 10 - 11 maggio, a cura di Valentina Lombardo e Marco Profumo
Lo sguardo del turista, Funny Sunday at Porto Antico
Video di gigliotigrato da YouTube














